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I giri di parola

Perché si parla a turno, e quali tipi di giro esistono.

Il giro di parola è la pratica più semplice e più riconoscibile della sociocrazia: ogni persona del gruppo parla a turno, finché tutte non hanno parlato; poi, se serve, si ricomincia. Serve a sostenere insieme l'equità delle voci e l'efficacia delle riunioni.

Perché usare i giri di parola

Ogni voce trova spazio. Chi partecipa può condividere il proprio pensiero senza essere interrotto o sovrastato. È particolarmente utile per chi tende a parlare meno nelle discussioni libere.

Si ascolta meglio. Quando le persone sanno che avranno il proprio turno, è più probabile che ascoltino davvero le altre. Nelle conversazioni in stile dibattito, invece, l'attenzione va spesso alla risposta da preparare più che a ciò che viene detto.

Si guadagna tempo. Può sembrare controintuitivo, ma i giri di parola fanno risparmiare tempo: riducono le ripetizioni e migliorano la circolazione delle informazioni. Ogni giro ha inoltre una consegna precisa, e questo aiuta il gruppo a restare sull'argomento.

Tipi di giro

Giro di domande di chiarimento. Si usa quando una proposta, un'informazione o un'idea deve essere compresa prima che le persone possano formarsi un'opinione. Una per volta, si fanno le domande; chi non ne ha passa il turno. Le risposte si danno subito, domanda per domanda, oppure alla fine del giro.

Giro di reazioni. Serve a raccogliere gli spunti del gruppo e a capire come le persone si pongono rispetto a un argomento. Spesso se ne fa più d'uno, ed è del tutto ammesso passare il turno quando non si ha nulla da aggiungere.

Giro di assenso. Ogni componente del cerchio esprime il proprio assenso oppure solleva un'obiezione. In questo giro non ci si può astenere né passare il turno.

A questi si aggiungono i giri che scandiscono momenti specifici: il giro di apertura e il giro di chiusura di una riunione, e i giri di nomina e di modifica del processo di selezione.

Vuoi praticarla, non solo leggerla?

Gli articoli spiegano i metodi; per usarli serve provarli. L'Accademia di sociocrazia è un percorso di sei mesi che alterna teoria e pratica in un cerchio reale.