L'assenso è il metodo con cui, nella sociocrazia, un cerchio prende le proprie decisioni politiche. Una proposta è approvata quando nessuna componente del cerchio solleva un'obiezione.
L'assenso è diverso dal consenso, che richiede invece l'accordo di tutte le persone. Con l'assenso non si chiede «siete d'accordo?», ma «ci sono obiezioni?»: la prima domanda porta le persone verso le proprie preferenze personali, la seconda verso ciò con cui possono lavorare. Chi non fa parte del cerchio non può obiettare a una sua decisione, ma può dare feedback.
L'assenso punta a decisioni sufficientemente buone per ora e sufficientemente sicure per provare, e tutte le decisioni vengono riviste a scadenze definite.
Obiezione
Un'obiezione segnala che una proposta rischia di danneggiare la capacità del cerchio di lavorare verso il proprio scopo: che sia d'ostacolo al lavoro, o che comunque non aiuti il gruppo a svolgerlo. Nella sua forma più semplice, un'obiezione dice: «se facciamo così, non riuscirò più a fare il mio lavoro come prima».
Sfera di tolleranza
La sfera di tolleranza è lo spazio entro cui una persona può operare, considerando il bene del cerchio. Non coincide con la preferenza personale: comprende tutto ciò con cui si può convivere anche quando non è la prima scelta. La domanda non è «questa proposta mi piace?», ma «questa proposta ostacola la mia capacità di contribuire allo scopo del cerchio?».
Distinguere la sfera di tolleranza dalla preferenza personale è essenziale. Le sfere di tolleranza delle persone si sovrappongono molto più delle loro preferenze: è per questo che un gruppo trova più facilmente un terreno comune quando decide sulla base dele sfere di tolleranza.
Il processo decisionale
1. Domande di chiarimento. Chi porta la proposta la presenta, e le componenti del cerchio fanno domande per assicurarsi di averla compresa. In questa fase non si esprimono opinioni.
2. Giro di reazioni. Compresa la proposta, un giro rapido dà a ciascuna persona la possibilità di condividere brevemente reazioni, opinioni o sensazioni. Serve a cogliere le sfumature e a sintonizzarsi reciprocamente prima di decidere.
3. Giro di assenso. La facilitatrice conduce un giro in cui ogni componente del cerchio esprime il proprio assenso oppure solleva un'obiezione. In questo giro non ci si può astenere né passare il turno.
Se non emergono obiezioni, la decisione è presa. Se ne emergono, la facilitatrice guida il processo di integrazione delle obiezioni.
Scuola di sociocrazia