La sociocrazia è un modello organizzativo che promuove la partecipazione equa e la collaborazione efficace. È stata codificata nei Paesi Bassi negli anni Quaranta del Novecento e trae ispirazione dalla tradizione quacchera del consenso e da varie pratiche collettive indigene e ancestrali, integrando principi dei sistemi naturali e della cibernetica.
Un'organizzazione sociocratica è un sistema di autogestione in cui chi lavora insieme decide insieme: le persone coinvolte in una specifica area di lavoro sono responsabili della gestione e della realizzazione delle proprie attività. Il potere è distribuito e condiviso attivamente tra chi partecipa, attraverso tre principi fondamentali.
Struttura in cerchi. L'organizzazione si articola in cerchi secondo una gerarchia di scopo. Un cerchio è un gruppo di persone che lavora per uno scopo condiviso e prende decisioni collettive su un campo di responsabilità comune.
Decisioni per assenso. Le decisioni collettive sono prese per assenso, cioè in assenza di obiezioni motivate da parte delle componenti di un cerchio. Le politiche adottate da un cerchio costruiscono il sistema organizzativo all'interno del quale le persone sono libere di agire.
Cicli di feedback. I cicli di feedback favoriscono l'apprendimento costante delle persone e l'evoluzione del sistema. La comunicazione aperta, la trasparenza delle informazioni e i processi iterativi permettono all'organizzazione di adattarsi al contesto in cui opera.
La sociocrazia mira a creare organizzazioni che siano insieme eque ed efficaci. L'efficacia riguarda la capacità di realizzare gli scopi dell'organizzazione e di chi ne fa parte; l'equità riguarda l'ascolto e la considerazione dei bisogni e delle voci di tutte le persone coinvolte.
La sociocrazia non è un sistema rigido di regole, ma un insieme di principi e pratiche da adattare alle caratteristiche, alla cultura, al contesto, alle esigenze e agli obiettivi specifici di ogni organizzazione. Adottarla richiede un cambiamento di postura personale e di cultura collettiva: allontanarsi dalle gerarchie tradizionali e dalle dinamiche di potere tossiche verso un approccio più collaborativo ed egualitario che richiede sforzo e nuovi apprendimenti.
Scuola di sociocrazia