Nella sociocrazia le decisioni politiche — quelle che stabiliscono il quadro entro cui si lavora insieme — sono prese per assenso. L'assenso è il metodo per cui una decisione viene adottata in assenza di obiezioni da parte delle componenti di un cerchio. Un'obiezione è la preoccupazione che una proposta, se adottata, generi un rischio per la capacità del cerchio di perseguire il proprio scopo. Detto altrimenti: una componente del cerchio dà il proprio assenso a una proposta quando la ritiene sufficientemente buona e sicura per provare.
Il processo decisionale per assenso si svolge in tre fasi: comprendere (domande di chiarimento), esplorare (reazioni) e decidere (assenso od obiezioni). Se emergono obiezioni, queste vengono comprese e integrate modificando la proposta.
Le decisioni operative, invece, sono prese da singole persone o da gruppi che ne hanno l'autorità, entro i limiti fissati dalle politiche esistenti.
Una proposta può essere elaborata da una o più componenti del cerchio prima di essere portata alla decisione. In alternativa, il cerchio può generarla collettivamente attraverso la co-creazione di una proposta.
Il processo di selezione è una variante del metodo dell'assenso e serve soprattutto a scegliere chi ricoprirà un determinato ruolo.
Le riunioni sono strutturate e facilitate per garantire chiarezza, collaborazione e ascolto. Seguono un formato definito e fanno largo uso dei giri di parola, il metodo per parlare e ascoltarsi una persona per volta senza perdere efficacia.
Scuola di sociocrazia